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Il Tè Indiano: Darjeeling, Assam e Nilgiri

L'India è il secondo produttore di tè al mondo, dopo la Cina. Dalle colline dell'Himalaya alle Montagne Blu del sud, ogni regione dà un tè con un carattere tutto suo.

l'india del tè

Il tè in India si coltiva soprattutto in due zone: il nord-est, con l'Assam, il Darjeeling e le regioni vicine ai piedi dell'Himalaya, e il sud, con le colline del Nilgiri e del Kerala. Gran parte del raccolto resta nel paese: gli indiani sono tra i maggiori bevitori di tè al mondo, quasi sempre sotto forma di chai, con latte, zucchero e spezie.

Nelle piantagioni indiane crescono due varietà della stessa pianta, la Camellia sinensis. La varietà assamica, a foglia grande, è originaria proprio dell'Assam: gli europei la scoprirono nel 1823 e la coltivazione su larga scala cominciò pochi anni dopo, sotto il dominio britannico. La varietà sinensis, a foglia piccola, arrivò invece dalla Cina e trovò casa sulle colline del Darjeeling, dove il clima fresco d'altura la fa crescere lentamente e concentrare i suoi aromi.

darjeeling, lo champagne dei tè

Il Darjeeling nasce nel Bengala Occidentale, ai piedi dell'Himalaya, in giardini di tè che salgono fino a 2.000 metri. È uno dei tè più pregiati al mondo, tanto da essere chiamato «lo champagne dei tè», e come lo champagne il suo nome è protetto: solo il tè coltivato in quest'area può chiamarsi Darjeeling.

Il suo carattere cambia con la stagione del raccolto, il flush:

  • first flush (marzo-aprile): il primo raccolto dopo l'inverno, leggero, floreale, con un infuso chiaro dai riflessi quasi verdi;
  • second flush (maggio-giugno): più corposo e rotondo, con le celebri note di moscato;
  • monsoon flush (luglio-settembre): raccolto durante le piogge, più robusto, usato soprattutto nelle miscele;
  • autumnal flush (ottobre-novembre): morbido e maturo, con note legnose.

Il nostro Darjeeling è un FTGFOP1, una delle classificazioni più alte per le foglie intere (scopri cosa significano queste sigle nella classificazione della foglia di tè): un infuso color bronzo-oro, ben bilanciato, con note di moscato.

assam, il tè forte

L'Assam è la più grande regione di tè dell'India e ne produce circa la metà. Le piantagioni si estendono nella pianura del fiume Brahmaputra, in un clima caldo e umido con piogge abbondanti. Ne nasce un tè nero forte, maltato, dall'infuso scuro, che regge benissimo il latte: è la base delle miscele da colazione e del chai.

Gran parte dell'Assam è lavorato con il metodo CTC (crush, tear, curl: schiacciare, strappare, arrotolare), inventato negli anni '30, che riduce le foglie in granuli piccoli e regolari: l'infusione è rapida e intensa, ideale per le bustine e per il chai bollito. I migliori giardini producono anche Assam ortodossi, a foglia intera, più ricchi e sfumati.

nilgiri, le montagne blu

Nel sud dell'India, nello stato del Tamil Nadu, le colline del Nilgiri (le «Montagne Blu») godono di un clima mite che permette di raccogliere il tè tutto l'anno. Il Nilgiri è profumato, vivace e meno astringente dell'Assam, e ha una qualità rara: raffreddandosi resta limpido, per questo è molto apprezzato per il tè freddo.

tè indiano o tè di ceylon?

Spesso si pensa che il tè di Ceylon sia indiano, ma Ceylon è l'antico nome dello Sri Lanka, l'isola a sud dell'India: è un paese diverso, con una storia del tè tutta sua. I tè di Ceylon sono in genere brillanti, freschi e agrumati, a metà strada tra la delicatezza del Darjeeling e la forza dell'Assam. Il nostro Italian Breakfast e l'Earl Grey Special, per esempio, sono fatti con tè di Ceylon.

come preparare il tè indiano

Darjeeling: acqua a 90-95 °C (appena sotto il bollore), 3 minuti di infusione per un infusore o 2-3 g di foglie in 200 ml. Si beve liscio, senza latte, per non coprirne il profumo; il first flush preferisce un'acqua un po' meno calda.

Assam e miscele da colazione: acqua bollente, 4-5 minuti. Sono tè che accettano volentieri latte e zucchero.

Chai: in India il tè si bolle direttamente con latte e spezie. Trovi la ricetta completa nella nostra guida al chai.

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