cos'è il chai
La parola «chai» viene dal cinese chá, arrivato in India attraverso il persiano, e in hindi indica qualsiasi tè.
Quello che in Europa e in America chiamiamo chai è in realtà il masala chai, il «tè alle spezie»
(masala significa miscela di spezie): un tè nero robusto bollito con latte, zucchero e spezie come zenzero,
cannella e chiodi di garofano.
In India il chai si beve a ogni ora: a colazione, nelle pause di lavoro, in stazione, per strada. Lo preparano i
chaiwala, i venditori di tè, in grandi pentole sempre sul fuoco, e lo servono bollente in piccoli bicchieri
o in tazzine di terracotta. Ogni famiglia ha la sua ricetta, e nessuna è «quella giusta».
una breve storia
L'India beve tè da molto meno tempo di quanto si pensi. Le grandi piantagioni dell'Assam e del Darjeeling nacquero
nell'Ottocento, sotto il dominio britannico, per produrre tè da vendere in Europa. Solo nel Novecento il tè divenne
una bevanda popolare anche in India, e furono proprio i venditori di strada a trasformarlo: aggiungendo latte,
zucchero e le spezie già usate nella cucina e nella medicina tradizionale ayurvedica, ottenevano una bevanda
più ricca e saporita usando meno foglie.
Il chai è arrivato in Occidente molto più tardi, soprattutto attraverso le caffetterie, dove è diventato il
chai latte: una versione più dolce e cremosa, con il latte montato a vapore.
le spezie del chai
La base è sempre un tè nero forte, capace di reggere il latte: in India si usa spesso un Assam a foglia
molto sminuzzata, che dà un infuso scuro e corposo. Le spezie cambiano da famiglia a famiglia; le più comuni sono:
- zenzero: piccante e riscaldante, è quasi sempre presente;
- cannella: dolce e avvolgente;
- chiodi di garofano: intensi, ne bastano pochi;
- cardamomo: fresco e aromatico, molto usato nel nord dell'India;
- pepe nero, anice stellato, semi di finocchio o di coriandolo, a seconda delle ricette.
Il nostro Indian Chai è una miscela
di tè nero indiano, chiodi di garofano, pezzi di zenzero, semi di coriandolo e cannella: un chai caldo e speziato,
pronto da preparare. Chi ama il cardamomo può aggiungerne un baccello schiacciato durante la bollitura.
come preparare il chai: la ricetta tradizionale
Il chai indiano non si lascia in infusione: si fa bollire, latte compreso. Per due tazze:
- In un pentolino porta a bollore 200 ml d'acqua con 2 cucchiaini colmi di Indian Chai (circa 6 g).
- Abbassa la fiamma e lascia sobbollire per 3-4 minuti, finché l'infuso diventa scuro.
- Aggiungi 200 ml di latte intero e riporta quasi a bollore: attenzione, il latte sale in fretta.
- Lascia sobbollire ancora 1-2 minuti e dolcifica a piacere con zucchero, miele o, come in India, latte condensato.
- Filtra direttamente nelle tazze e servi subito.
Più a lungo bolle, più il chai diventa forte e speziato. In India lo si versa da una certa altezza, passandolo
da un recipiente all'altro, per renderlo spumoso.
il metodo veloce, con gli infusori
Se non hai tempo per il pentolino, metti un infusore piramidale di Indian Chai in una tazza con 150 ml di acqua
bollente e lascialo in infusione 5 minuti: il chai vuole un infuso forte. Togli l'infusore, aggiungi 100 ml
di latte caldo e dolcifica. Con il latte montato con un montalatte, ottieni un chai latte come al bar.
chai latte e altre varianti
Chai latte: prepara un chai molto forte con poca acqua e completa con abbondante latte montato a vapore,
con una spolverata di cannella sulla schiuma.
Chai freddo: prepara il chai come di consueto, lascialo raffreddare e servilo con ghiaccio. È ottimo d'estate.
Con latte vegetale: il latte d'avena è quello che si comporta meglio, perché è cremoso e regge la bollitura.
Anche il latte di soia funziona bene, mentre quello di mandorla tende a separarsi.
Senza teina: il chai classico contiene caffeina, perché è fatto con tè nero. Per una versione serale, prepara
le stesse spezie con il rooibos, naturalmente privo di caffeina: il nostro Madagascar, alla vaniglia, si sposa
benissimo con cannella e zenzero.